
|
Getting your Trinity Audio player ready...
|
Un nuovo e significativo progetto di tutela del patrimonio storico e artistico prende forma grazie all’iniziativa del Rotary Club Galatina Maglie Terre d’Otranto, presieduto da Antonio Bove, per l’annata rotariana 2026–2027.
Con la trasmissione di una formale richiesta al Comune di Galatina, proprietario del bene, il club ha avviato il percorso amministrativo finalizzato al restauro della statua di San Michele Arcangelo, preziosa testimonianza della scultura in pietra leccese del XVII secolo, attualmente custodita presso il Museo Civico Pietro Cavoti.
L’iniziativa nasce nell’ambito del programma di service “Memoria • Cura • Futuro”, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla conservazione e alla valorizzazione di un’opera profondamente legata alla storia e all’identità del territorio.
Un’opera che racconta quattro secoli di storia
La statua, di autore ignoto e alta circa 169 centimetri, proviene dall’antica Chiesa Matrice di Noha, frazione di Galatina, dedicata proprio a San Michele Arcangelo.
Originariamente collocata sulla facciata principale della chiesa, l’opera fu rimossa in occasione della ricostruzione dell’edificio nel 1901. Conservata inizialmente all’interno della chiesa, venne successivamente trasferita al Museo civico “Pietro Cavoti”.
La scultura raffigura l’Arcangelo Michele nelle sembianze di un giovane guerriero alato, con la spada sguainata, mentre domina il Demonio sconfitto ai suoi piedi.
Una rappresentazione di grande intensità simbolica che richiama il ruolo di San Michele nella tradizione cristiana quale principe delle milizie celesti, difensore del bene contro il male e figura di protezione, coraggio e giustizia.
Attualmente il gruppo scultoreo si presenta diviso in due parti, la cui ricomposizione costituisce uno degli obiettivi principali dell’intervento proposto.
Il progetto di conservazione e restauro
Grazie all’impegno del socio rotariano Emanuele Villani e alla collaborazione della restauratrice di beni culturali dott.ssa Jessica Amato, è stato predisposto un progetto tecnico che prevede il recupero conservativo delle superfici, la tutela delle antiche tracce cromatiche e la ricomposizione degli elementi separati della scultura.
Il progetto, trasmesso al Comune di Galatina, sarà oggetto delle necessarie valutazioni tecniche e del procedimento autorizzativo presso la competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Il Rotary Club ha manifestato la propria disponibilità a sostenere integralmente gli oneri economici dell’intervento, nel rispetto delle procedure autorizzative e delle deliberazioni dei propri organi competenti.
L’iniziativa si colloca nell’ambito dell’Azione di pubblico interesse, una delle cinque Vie d’Azione del Rotary, attraverso la quale il sodalizio promuove interventi concreti a beneficio della comunità.
Non soltanto un restauro: una prospettiva culturale per il territorio
Il recupero di San Michele Arcangelo rappresenta anche l’occasione per sviluppare un percorso di collaborazione più ampio con il Museo civico “Pietro Cavoti”, nella prospettiva di promuovere ulteriori iniziative dedicate alla conoscenza, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico.
Particolare interesse riveste la possibilità di approfondire, insieme al Museo e agli studiosi competenti, il patrimonio documentale medievale, con riferimento anche ad antiche pergamene e testimonianze legate agli Orsini del Balzo e alle vicende storiche che hanno interessato Galatina e l’intero Salento.
Si tratta di prospettive da approfondire e valutare, anche in funzione di un possibile inserimento nel futuro Piano d’Azione triennale del club, con l’obiettivo di garantire continuità all’impegno culturale del Rotary oltre la singola annata presidenziale.
La dichiarazione del Presidente Antonio Bove
“Il restauro della statua di San Michele Arcangelo rappresenta per il nostro Rotary Club molto più del recupero di un’opera d’arte. Significa restituire dignità e visibilità a una testimonianza del Seicento, profondamente legata alla storia di Noha e di Galatina, e custodire una memoria che appartiene all’intera comunità. San Michele, figura alla quale sono personalmente molto legato, rappresenta il coraggio, la difesa del bene e la forza dei valori in cui crediamo. Anche per questo ho voluto che il recupero della sua statua trovasse spazio tra i service della nostra annata rotariana. Vorrei però che questo intervento rappresentasse soltanto l’inizio di una collaborazione stabile con il Museo civico ‘Pietro Cavoti’. Penso anche alla possibilità di valorizzare il patrimonio documentale medievale, le antiche pergamene e le testimonianze storiche legate agli Orsini del Balzo e alle vicende che hanno segnato la storia dell’intero Salento. È una prospettiva che mi piacerebbe fosse approfondita e inserita nel futuro Piano d’Azione triennale del Club, affinché il nostro impegno possa proseguire oltre la singola annata rotariana. È questo, per me, il significato più autentico di ‘Memoria • Cura • Futuro’: non limitarci a conservare ciò che abbiamo ereditato, ma prendercene cura e consegnarlo alle generazioni che verranno. Un modo concreto di creare un impatto duraturo”.
La memoria come impegno verso il futuro
Il Rotary Club intende accompagnare il percorso di restauro anche attraverso la documentazione delle diverse fasi operative e la realizzazione di materiali divulgativi destinati a raccontare la storia dell’opera e il significato del suo recupero.
Un’iniziativa che unisce servizio alla comunità, sensibilità culturale e attenzione alle generazioni future, nella convinzione che la tutela della memoria non sia soltanto conservazione del passato, ma un investimento nell’identità e nel futuro del territorio.


















