Intervento del presidente eletto Antonio Bove al PRE-SAPE (novembre 2025)

  • 30 Novembre 2025
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“Quando penso al mio anno di presidenza, non vedo un progetto: vedo un luogo. Una cripta salentina. Pietra, luce minima, un silenzio che parla. Un luogo che ci ricorda che senza radici non c’è futuro, e senza futuro condiviso non c’è comunità”. Da questa immagine nasce il sogno del mio anno: un Rotary che rimette al centro la cura. La cura delle persone. La cura della memoria. La cura del territorio. La cura di ciò che ci è stato affidato.
La Laudato sì sarà la bussola morale del mio cammino: un invito a riconoscere la bellezza come responsabilità, a costruire futuro con sobrietà, visione e senso, a lasciare – come ricorda Papa Francesco – un’eredità e non un debito.
Il nostro Salento, nei secoli medievali, ci ha già indicato questa via. È stato un ponte tra Oriente e Occidente, tra fede e cura, tra cultura e accoglienza. Qui nacquero gli hospitalia, i primi luoghi di assistenza dei pellegrini: semi antichi della sanità pubblica, testimonianza che il servizio nasce dalla terra e dalle persone. Sono radici profonde che il Rotary può oggi raccogliere e trasformare in futuro.

Le tre linee guida del mio anno rotariano:

– Custodire la memoria;
valorizzare i luoghi identitari del territorio, restituire voce alla nostra storia, fare della cultura un atto di servizio.
– Prenderci cura;
progetti concreti per le persone, per le fragilità, per chi aspetta un gesto di umanità e prossimità.
– Costruire futuro;
unire cultura e innovazione, recupero e digitalizzazione, storia e tecnologia. Il futuro ha bisogno di radici e visione insieme.

Dentro questo sogno c’è un elemento essenziale: una sinergia reale con il Rotaract Galatina Maglie Terre d’Otranto. Non una collaborazione formale, ma un percorso condiviso in cui i giovani non sono invitati: sono protagonisti. Il territorio che vogliamo custodire e il futuro che vogliamo costruire hanno bisogno del loro sguardo, della loro energia, del loro coraggio.

Il mio sogno è un Rotary che unisce: storia e innovazione, generazioni e competenze, memoria e futuro.
Un Club che non colleziona eventi, ma semina senso. Un anno che lascia un’eredità, non un elenco.
Un Rotary che, come diceva Paul Harris, solleva il mondo anche solo di un centimetro.

Antonio Bove

Presidente eletto 2026-2027